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Il nuovo flagship building milanese
4/3/2024
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Capgemini, partner globale per la trasformazione tecnologica e di business delle aziende, ha preso casa in via Gattamelata 34 a Milano nel nuovo palazzo denominato Pharo, parte di un centro direzionale composto da tre blocchi. Il progetto di interior design di DEGW riunisce tutti i team del Gruppo Capgemini con sede a Milano, ospitando oltre 2.000 dipendenti. L’edificio, di proprietà del Fondo immobiliare Pharo gestito da Kryalos Sgr, è stato progettato dallo studio di architettura Park Associati e da General Planning. Pharo è un progetto di ricucitura urbana sviluppato attorno al concetto chiave di permeabilità, che è stato il filo conduttore della scomposizione volumetrica del tipico isolato urbano milanese.

Gli spazi di Pharo si articolano attraverso superfici flessibili, funzionali ed efficienti, concepite per promuovere un nuovo concetto di workplace avanzato e dinamico. Lungo tutta l’elevazione sono integrati spazi informali di networking e relax, oltre a spazi di rappresentanza come l’auditorium. Le terrazze, i dehor e le meeting room si alternano alle aree operative ed esprimono i valori di condivisione, wellbeing e scambio di idee. Vi sono presenti anche laboratori dedicati all’ingegneria, alla prototipazione e un Applied Innovation Exchange (AIE), ideato per sviluppare progetti di co-innovazione con i clienti e i partner. DEGW ha sviluppato il progetto di interior per Capgemini, mantenendo il concetto di verticalità attraverso ambienti eterogenei e fortemente caratterizzati, oltre ad aver curato il progetto di adeguamento e personalizzazione degli impianti.

Pharo è la sede del modello avanzato di hybrid working promosso dalla società di consulenza. È un luogo pensato e organizzato per vivere gli spazi di lavoro in continuità con quelli della vita privata, per collaborare e confrontarsi in maniera flessibile non solo tra dipendenti, ma anche con i clienti e i partner.

“Il progetto di interior design è stato sviluppato per lavorare in modo sempre più sperimentale ed efficace, e incrementare la collaborazione, il confronto, la creatività dei team e dei clienti. Lo spazio di lavoro offre tutti i comfort e la tecnologia necessari per il lavoro ibrido nel rispetto dei più elevati standard di sostenibilità, è l’ambiente ideale per la propria crescita professionale e personale, e per far nascere nuove idee” spiega Alessandro Adamo, director DEGW e partner Lombardini22.

DEGW ha impostato il layout e le scelte di interior per dar vita a spazi innovativi, dinamici e veri e propri acceleratori di idee, coerentemente con la mission di Capgemini di essere partner strategico delle aziende facendo leva sul potere della tecnologia per trasformare il business dei propri clienti in ambito cloud, dati, AI, connettività, software, digital engineering e piattaforme. I valori aziendali sono stati tradotti nelle principali caratteristiche del progetto: l’uomo al centro, la tecnologia, l’inclusività e la sostenibilità.

Il risparmio energetico – l’edificio ha ottenuto la certificazione LEED Platinum – è stato fondamentale nel linguaggio progettuale delle facciate, che alterna superfici vetrate trasparenti e superfici solide in lamiera di alluminio anodizzato o lamiera forata, e nello studio degli interni. La sede rappresenta inoltre un modello di inclusività: è progettata per accogliere tutte le persone, creando le condizioni ottimali per esprimersi appieno in un ambiente innovativo e produttivo.

Del nuovo complesso direzionale, articolato in tre corpi di fabbrica che si sviluppano rispettivamente su otto, undici e quattordici piani, per una superficie totale di circa 34.500 mq, Capgemini occupa i piani dal 9 all’ultimo della torre A, il tredicesimo, e tutti i piani della torre B, da terra al decimo, che ospitano principalmente attività operative. Le superfici mixano luoghi di condivisione e di scambio, per incontrarsi e lavorare in team e individualmente in modalità flessibile, spazi per i team di progetto con spazi di supporto e di collaborazione e altri progettati principalmente per il lavoro individuale.

Due gli accessi e le rispettive reception: nella torre A più di rappresentanza, la reception del palazzo B è invece privata per Capgemini. I due edifici sono connessi al piano terra e al livello 9, il più identitario e rappresentativo. È infatti il piano denominato “Experience” in cui alcune macroaree incarnano compiutamente i valori del progetto e della società. L’area home feeling richiama il calore domestico attraverso un ambiente pensato come un salottino con libreria, una ricca vegetazione e finiture calde tra cui il parquet a spina di pesce.

L’area technology dedicata ai brainstorming si caratterizza per un led sinuoso, un elemento luminoso che segue la particolare forma del tavolo realizzato su misura, le nuvole di pannelli fonoassorbenti pendinati tagliati a forma di “cloud” circolare e le particolari pareti bencore blu con rete metallica che riflette parzialmente ciò che succede dall’altro lato.

La sequenza di spazi semiaperti di sale meeting prosegue con l’area inclusion, improntata ai colori della terra, dell’arancio, del cipria con pannelli fonoassorbenti a soffitto che movimentano e rendono confortevole lo spazio dove il tavolo scomponibile a forma di fiore esprime il concetto di uguaglianza. Qui si tengono incontri e corsi di formazione. Infine l’area sostenibilità si caratterizza per il controsoffitto rivestito di baffle fonoassorbenti e una forte presenza di legno e piante. Qui i colori sono accesi, gli arredi custom hanno una forma avvolgente. Allo stesso piano, il 9, nell’edificio A, si trova anche l’ufficio di frog dal mood industriale.

Anche il piano 8 si distingue dai piani operativi: è infatti dedicato alla business unit Applied Innovation Exchange (AIE) e improntato all’accoglienza dei clienti. Non sono presenti postazioni standard, ma spazi per condividere esperienze di qualità: una vasta sala plenaria trasformabile, numerosi spazi demo e una ampia terrazza.

Anche il dodicesimo e il tredicesimo piano della torre più alta, la A, sono improntati all’accoglienza e all’ospitalità. All’ultimo piano si trova la boardroom, il dodicesimo livello è invece caratterizzato dallo skybar dal mood rilassante e pulito nei toni verde salvia con servizio aperto tutto il giorno. Da questo ambiente si accede a una terrazza molto grande illuminata, come un faro, da frasi al neon di artisti e scrittori anticipate da un percorso di parole luminose disseminate sui piani di tutto l’edificio.

A dare identità al progetto ha contribuito il progetto di FUD, la business unit di Lombardini22 dedicata al physical branding e al communication design. Il progetto di physical branding racconta Capgemini generando un sistema eterogeneo e coerente, che veicola i driver del progetto in spazi diversi tra loro. A cappello dell’intero progetto vi è il colore e l’identità corporate che giocano un ruolo da protagonista, identificando i diversi livelli dell’headquarter. In particolare viene enfatizzato il valore di sostenibilità all’interno del nuovo building. Per esempio, il sistema di segnaletica e wayfinding, realizzato da FUD con materiali sostenibili come il legno, garantisce un approccio leggero e definito rispettando appieno il tema della sostenibilità. Dalla lanterna di Pharo si scorge una porzione significativa della città. Per questo FUD ha scelto di connotare le vetrate degli uffici riproducendo con vetrofanie create ad hoc le sagome delle architetture più iconiche di Milano che si scorgono dal building.

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March 4, 2024
Progetti
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March 4, 2024

Capgemini Milano

Capgemini, partner globale per la trasformazione tecnologica e di business delle aziende, ha preso casa in via Gattamelata 34 a Milano nel nuovo palazzo denominato Pharo, parte di un centro direzionale composto da tre blocchi. Il progetto di interior design di DEGW riunisce tutti i team del Gruppo Capgemini con sede a Milano, ospitando oltre 2.000 dipendenti. L’edificio, di proprietà del Fondo immobiliare Pharo gestito da Kryalos Sgr, è stato progettato dallo studio di architettura Park Associati e da General Planning. Pharo è un progetto di ricucitura urbana sviluppato attorno al concetto chiave di permeabilità, che è stato il filo conduttore della scomposizione volumetrica del tipico isolato urbano milanese.

Gli spazi di Pharo si articolano attraverso superfici flessibili, funzionali ed efficienti, concepite per promuovere un nuovo concetto di workplace avanzato e dinamico. Lungo tutta l’elevazione sono integrati spazi informali di networking e relax, oltre a spazi di rappresentanza come l’auditorium. Le terrazze, i dehor e le meeting room si alternano alle aree operative ed esprimono i valori di condivisione, wellbeing e scambio di idee. Vi sono presenti anche laboratori dedicati all’ingegneria, alla prototipazione e un Applied Innovation Exchange (AIE), ideato per sviluppare progetti di co-innovazione con i clienti e i partner. DEGW ha sviluppato il progetto di interior per Capgemini, mantenendo il concetto di verticalità attraverso ambienti eterogenei e fortemente caratterizzati, oltre ad aver curato il progetto di adeguamento e personalizzazione degli impianti.

Pharo è la sede del modello avanzato di hybrid working promosso dalla società di consulenza. È un luogo pensato e organizzato per vivere gli spazi di lavoro in continuità con quelli della vita privata, per collaborare e confrontarsi in maniera flessibile non solo tra dipendenti, ma anche con i clienti e i partner.

“Il progetto di interior design è stato sviluppato per lavorare in modo sempre più sperimentale ed efficace, e incrementare la collaborazione, il confronto, la creatività dei team e dei clienti. Lo spazio di lavoro offre tutti i comfort e la tecnologia necessari per il lavoro ibrido nel rispetto dei più elevati standard di sostenibilità, è l’ambiente ideale per la propria crescita professionale e personale, e per far nascere nuove idee” spiega Alessandro Adamo, director DEGW e partner Lombardini22.

DEGW ha impostato il layout e le scelte di interior per dar vita a spazi innovativi, dinamici e veri e propri acceleratori di idee, coerentemente con la mission di Capgemini di essere partner strategico delle aziende facendo leva sul potere della tecnologia per trasformare il business dei propri clienti in ambito cloud, dati, AI, connettività, software, digital engineering e piattaforme. I valori aziendali sono stati tradotti nelle principali caratteristiche del progetto: l’uomo al centro, la tecnologia, l’inclusività e la sostenibilità.

Il risparmio energetico – l’edificio ha ottenuto la certificazione LEED Platinum – è stato fondamentale nel linguaggio progettuale delle facciate, che alterna superfici vetrate trasparenti e superfici solide in lamiera di alluminio anodizzato o lamiera forata, e nello studio degli interni. La sede rappresenta inoltre un modello di inclusività: è progettata per accogliere tutte le persone, creando le condizioni ottimali per esprimersi appieno in un ambiente innovativo e produttivo.

Del nuovo complesso direzionale, articolato in tre corpi di fabbrica che si sviluppano rispettivamente su otto, undici e quattordici piani, per una superficie totale di circa 34.500 mq, Capgemini occupa i piani dal 9 all’ultimo della torre A, il tredicesimo, e tutti i piani della torre B, da terra al decimo, che ospitano principalmente attività operative. Le superfici mixano luoghi di condivisione e di scambio, per incontrarsi e lavorare in team e individualmente in modalità flessibile, spazi per i team di progetto con spazi di supporto e di collaborazione e altri progettati principalmente per il lavoro individuale.

Due gli accessi e le rispettive reception: nella torre A più di rappresentanza, la reception del palazzo B è invece privata per Capgemini. I due edifici sono connessi al piano terra e al livello 9, il più identitario e rappresentativo. È infatti il piano denominato “Experience” in cui alcune macroaree incarnano compiutamente i valori del progetto e della società. L’area home feeling richiama il calore domestico attraverso un ambiente pensato come un salottino con libreria, una ricca vegetazione e finiture calde tra cui il parquet a spina di pesce.

L’area technology dedicata ai brainstorming si caratterizza per un led sinuoso, un elemento luminoso che segue la particolare forma del tavolo realizzato su misura, le nuvole di pannelli fonoassorbenti pendinati tagliati a forma di “cloud” circolare e le particolari pareti bencore blu con rete metallica che riflette parzialmente ciò che succede dall’altro lato.

La sequenza di spazi semiaperti di sale meeting prosegue con l’area inclusion, improntata ai colori della terra, dell’arancio, del cipria con pannelli fonoassorbenti a soffitto che movimentano e rendono confortevole lo spazio dove il tavolo scomponibile a forma di fiore esprime il concetto di uguaglianza. Qui si tengono incontri e corsi di formazione. Infine l’area sostenibilità si caratterizza per il controsoffitto rivestito di baffle fonoassorbenti e una forte presenza di legno e piante. Qui i colori sono accesi, gli arredi custom hanno una forma avvolgente. Allo stesso piano, il 9, nell’edificio A, si trova anche l’ufficio di frog dal mood industriale.

Anche il piano 8 si distingue dai piani operativi: è infatti dedicato alla business unit Applied Innovation Exchange (AIE) e improntato all’accoglienza dei clienti. Non sono presenti postazioni standard, ma spazi per condividere esperienze di qualità: una vasta sala plenaria trasformabile, numerosi spazi demo e una ampia terrazza.

Anche il dodicesimo e il tredicesimo piano della torre più alta, la A, sono improntati all’accoglienza e all’ospitalità. All’ultimo piano si trova la boardroom, il dodicesimo livello è invece caratterizzato dallo skybar dal mood rilassante e pulito nei toni verde salvia con servizio aperto tutto il giorno. Da questo ambiente si accede a una terrazza molto grande illuminata, come un faro, da frasi al neon di artisti e scrittori anticipate da un percorso di parole luminose disseminate sui piani di tutto l’edificio.

A dare identità al progetto ha contribuito il progetto di FUD, la business unit di Lombardini22 dedicata al physical branding e al communication design. Il progetto di physical branding racconta Capgemini generando un sistema eterogeneo e coerente, che veicola i driver del progetto in spazi diversi tra loro. A cappello dell’intero progetto vi è il colore e l’identità corporate che giocano un ruolo da protagonista, identificando i diversi livelli dell’headquarter. In particolare viene enfatizzato il valore di sostenibilità all’interno del nuovo building. Per esempio, il sistema di segnaletica e wayfinding, realizzato da FUD con materiali sostenibili come il legno, garantisce un approccio leggero e definito rispettando appieno il tema della sostenibilità. Dalla lanterna di Pharo si scorge una porzione significativa della città. Per questo FUD ha scelto di connotare le vetrate degli uffici riproducendo con vetrofanie create ad hoc le sagome delle architetture più iconiche di Milano che si scorgono dal building.

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March 4, 2024
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