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Players

Masters of complexity
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Durante il Salone del Mobile Lombardini22 lancia il progetto culturale Players: un manifesto alla complessità e ai progetti sistemici in cui player e layer, attori e livelli, si integrano in un processo progettuale al passo con i tempi. Lombardini22 si conferma come luogo di riflessione sulla contemporaneità.

 

Come ogni anno, una grande festa durante il Salone del Mobile rappresenta l’evento inaugurale della stagione di eventi che si svolgerà fino a dicembre negli spazi di Lombardini22. Un calendario di incontri che vede protagonisti esperti e professionisti del gruppo Lombardini22 in una conversazione aperta con i personaggi di riferimento della filiera architettura e real estate.

Ogni appuntamento, che scandirà la stagione 2018, è legato da un tema che rivela compiutamente l’anima interdisciplinare di Lombardini22: Players individua, approfondisce e valorizza il ruolo di ogni attore, le diverse discipline e le best practice di ogni livello. Players raccorda un sistema in grado di gestire la complessità di qualsiasi situazione, micro o macro, e di raggiungere l’obiettivo al quale tutti gli attori sono tesi.

Una sistematicità collaborativa che apre nuovi orizzonti per il futuro.

Il fine è capire la complessità del tutto e dare risposte adeguate, che possano resistere all’impatto del tempo e del cambiamento, dando vita a un sistema aperto, multidisciplinare e interconnesso, in cui ogni singola azione, di ogni singolo attore, ha un effetto su tutto il network e genera cambiamenti che si riflettono sull’intero progetto. Franco Guidi, partner e amministratore delegato di Lombardini22, spiega l’origine del tema 2018:

“In questi anni non ci siamo fermati e abbiamo allargato il campo della collaborazione ad altre specialità, per arricchire la nostra competenza progettuale, per curiosità intellettuale, per migliorare la nostra capacità di risolvere i problemi e aggiungere valore agli spazi che progettiamo. Siamo alla ricerca di quelli che Robert Venturi definisce ‘la ricchezza dei significati’ (I am for richness of meaning rather than clarity of meaning). Quella ricchezza non visibile ma estremamente concreta e tangibile.”

Come ogni anno, gli spazi di Lombardini22 ospitano per tutta la stagione le opere di un’artista, che ne arricchiscono il paesaggio quotidiano. Come parte integrante delle competenze dialoganti che rappresentano l’identità della società di progettazione e del tema 2018, sono state selezionate in collaborazione con Spazio Borgogno, galleria d'arte milanese, le installazioni di Enrico Tommaso De Paris.

L’artista interpreta il progetto culturale Players attraverso il dualismo che stiamo vivendo, da gestire e guidare in modo concreto, verso un obiettivo comune: da un lato, il disordine provocato da una sovrapposizione di dinamiche, interessi, necessità, governati da attori diversi che non rispondono a un obiettivo comune; dall’altro un insieme di attori che compongono un sistema organico che si muove agile, rapido e flessibile, ordinato e organizzato, su più livelli, operativi e strategici. Lo spiega chiaramente l’artista:

“In questo momento caotico è importante amare, capire, fare esperienza. Ecco perché la mia rappresentazione del mondo è parcellizzata, frazionata, ricca, esagerata, turbolenta, gioiosa e in certi momenti tragica. Nella mia sperimentazione cerco così di individuare forme e strutture che parlino una nuova lingua, interpretando le zone più limpide e le zone oscure della realtà a divenire... ecco la voglia di futuro e in qualche modo di anticiparlo.”

A partire dagli esordi nei primi anni Novanta, le opere dell’artista multimediale Enrico T.  De Paris sono realizzate nei linguaggi espressivi più diversi: dalla pittura all’installazione, dal video alle immagini digitali, per creare una sua personale interpretazione del mondo. Tutto è immerso in un vortice di luci e suoni, vetro, plastica e acciaio per evocare il disordine costruito in funzione di un messaggio che va oltre la ricerca di una nuova dimensione.

Attento ai diritti degli uomini e ai loro sogni, al futuro dell’umanità intera, De Paris descrive un mondo prossimo dove la natura è in grave pericolo, dove le biotecnologie e il potere delle multinazionali chimico-farmaceutiche e agro alimentari contaminano il presente. Offre così delle metafore come modello concettuale descrittivo e premonitore.

Le installazioni, in molti casi site-specific, trasformano lo spazio in un luogo di riflessione sulla contemporaneità: il suo sguardo verso il futuro lo porta a realizzare opere prive di centro, proiettate nei nostri occhi e nelle nostre menti, per costruire dimensioni incerte ed evolutive.

PLAYERS
Progetto culturale 2018 di Lombardini22
 
PROGETTO ARTISTICO
Guest Artist
Enrico T. de Paris
In collaborazione con
Spazioborgogno
 
Installazioni visibili:
Lun – ven, 10.00 – 18.00
Dal 19 aprile al 30 novembre

Sei interessato all'evento o desideri maggiori informazioni? Scrivici a eventi@lombardini22.com

April 10, 2018
Cosa sta Succedendo?
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Dobbiamo progettare in modo innovativo, per poterci voltare e vedere scenari futuri.