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Fatebenefratelli 14

Prima e dopo: la riqualificazione di un edificio storico nel cuore di Milano
29/9/2017
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Una classica architettura residenziale degli anni Quaranta diventa una struttura contemporanea per uffici. Il progetto di L22 attua una valorizzazione votata al futuro, eppure pienamente rispettosa del passato e del contesto storico in cui è inserito l’edificio.

Quello di L22 per l’edificio sito in via Fatebenefratelli a Milano è un progetto binario. Sono infatti due i punti salienti della progettazione. Da un lato, la ricostruzione filologica delle caratteristiche esistenti dell’oggetto architettonico originario. Dall’altro, la volontà di introdurre elementi innovativi indispensabili all’aggiornamento tecnico-funzionale e al rinnovato ruolo nel contesto urbano.

La chiave di lettura è quella di dichiarare con determinazione gli elementi di innovazione dell’edificio e quali invece hanno il compito di preservare l’attuale equilibrio tra forme, materiali e articolazioni geometriche. Il progetto ha quindi l’obiettivo di conservare l’impronta volumetrica e gli elementi compositivi e decorativi essenziali tramite cui l’edificio si relaziona con il contesto a cui aggiungere con espressività elementi di riscrittura linguistica, soprattutto per il piano rialzato e il piano copertura dove un diamante – un nuovo volume in vetro – movimenta la continuità spaziale e architetturale.

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L’edificio dalle caratteristiche tipologiche di tipo residenziale è stato costruito negli anni Quaranta e ha visto una recente trasformazione d’uso da residenziale a terziario uffici. L’immobile si sviluppa in altezza per 6 piani fuori terra con il caratteristico piano rialzato su strada e un volume in copertura con loggiato in cortina. La sua posizione si pone all’interno del perimetro del quartiere Brera, di particolare valore storico e paesaggistico, che accoglie al suo interno diversi edifici di qualità architettonica e ricchezza materica e spazi urbani caratteristici.

L’edificio si colloca sulla via Fatebenefratelli in posizione d’angolo tra la chiesa di San Marco e la piazza Cavour. La facciata principale dà su via Fatebenefratelli mentre la facciata secondaria a sud prospetta su via dell’Annunciata. Il tratto della via Fatebenefratelli in cui insiste l’immobile oggetto di riqualificazione rappresenta l’ultima cortina edilizia del perimetro dell’area di Brera, ambito urbano che si caratterizza per una presenza di funzioni miste tra ricettivo, terziario, commerciale e residenziale. A oggi l’edificio presenta un unico ingresso su via Fatebenefratelli piuttosto anonimo e quindi di difficile riconoscibilità. Nel progetto, l’ingresso principale si allarga con l’introduzione di nuove vetrine utili a percepire la profondità. Per la facciata di via Fatebenefratelli, l’obiettivo primario è stato quello di accogliere una significativa riscrittura linguistica ma nello stesso tempo enfatizzare i segni qualificanti del progetto originale.

I tre elementi su cui il progetto del fronte di via Fatebenefratelli si fonda sono la personalizzazione e il rinnovamento di ingresso e basamento, la nuova presenza scenica delle finestre e dei balconi e la reinterpretazione dei materiali, del decoro e dei colori. L’ingresso si contraddistingue per l’allargamento del portone esistente enfatizzato dall’inserimento di una pensilina aggettante in vetro. L’importanza dell’introduzione di trasparenza e luminosità consente di leggere con immediatezza la profondità dell’edificio e la percezione di un accogliente atrio.

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La nuova interpretazione del ruolo dell’edificio nel tessuto urbano ha portato alla definizione di un nuovo importante ingresso sulla via dell’Annunciata, dove si ampliano le finestre al piano rialzato per ottenere due importanti vetrate. Il progetto amplifica la presenza dell’ingresso su entrambe le vie generando una situazione di ingresso passante. La relazione tra le due facce dello stesso immobile fa parte di una nuova vita e quindi di nuove relazioni con il contesto.


Al fine di trasformare l’edificio nelle sue dimensioni e amplificare la sua presenza scenica sulla cortina edilizia si è demolita su entrambe le vie la prima linea di balconi che altrimenti rimanderebbe a una scala domestica e residenziale di cui ormai l’ambito urbano ha diffusamente rinunciato. La demolizione di tutti i tramezzi ai piani, l’alleggerimento della copertura con elementi in acciaio, legno e vetro determinano un generale alleggerimento della struttura.

L’obiettivo della riqualificazione: la ricerca del valore

L’idea della proprietà oltre alla necessità di adeguare l’edificio alle normative in vigore (barriere architettoniche e prevenzione incendi) e a una importante riqualificazione energetica era quella di aggiungere valore in un immobile che per la sua collocazione urbana e potenzialità volumetriche non era ancora espresso.

A L22 è stato richiesto di individuare nell’immobile, senza stravolgerlo, le opportunità di valorizzazione.

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Alcuni elementi originali rappresentano le opportunità da cui ridisegnare la presenza e l’immagine dell’edificio. In tal senso sono stati individuati alcuni elementi di potenziale rinnovamento molto interessanti, fra tutti l’atrio al piano rialzato e il piano copertura. Il valore che si andava cercando era già presente nell’immobile: si trattava solo di estrarlo per poi ricollocarlo nelle posizioni ritenute migliori e coerenti con la valorizzazione commerciale dell’immobile, come una pietra preziosa, lavorata e incastonata, che assume carattere e nuovo valore. Dal punto di vista della valorizzazione dell’immobile l’intervento più significativo è senz’altro quello teso al restyling della copertura e al suo rinnovato utilizzo

L’impatto del nuovo volume in copertura sulle visuali simboliche non altera i rapporti e si inserisce nella logica di ampliamenti e sopralzi che hanno caratterizzato tutte le recenti ristrutturazioni sulla via.

Il progetto si è orientato nella introduzione di nuove superfici e nuovi spazi che arricchiscono l’offerta commerciale ma anche e soprattutto una maggiore godibilità delle relazioni visuali tra l’edificio e il contesto. L’operazione volumetrica arricchisce l’edificio di un piano attico e di un terrazzo fino a ora inaccessibili, scoprendo una veduta panoramica sulla città storica (Duomo, Castello, San Marco) e nuova (City Life e Porta Nuova).

September 29, 2017
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