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Riflessioni su #COP28

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Le ambiziose sfide per il Real Estate
18/12/2023
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Solo pochi giorni fa si sono ufficialmente chiuse le porte della COP28 a Dubai. Facendo un passo indietro e riflettendo sul vortice di argomenti affrontati durante le due settimane di negoziati intergovernativi, è evidente come la conferenza di quest'anno abbia segnato importanti traguardi.

Adesso, per avere risultati concreti, bisognerà applicarli effettivamente nelle politiche di ogni stato, tracciando la strada per una transizione rapida e giusta entro il 2050.

🌍 Fondo Loss and Damage

È stato istituito il fondo perdita e danni: circa 700 milioni a tutela di tutti quei Paesi meno responsabili delle emissioni climalteranti, ma allo stesso tempo più vulnerabili agli impatti avversi dei cambiamenti climatici.

Le stime sui danni previsti a causa del cambiamento climatico ammontano però a cifre ben più alte: sono 580 miliardi i fondi necessari ad affrontare le sfide di transizione e mitigazione.

➔ Gli stati e il settore Real Estate con i suoi asset dovranno pensare molto rapidamente a come adattarsi in maniera tempestiva a questi danni e prevenirne di ulteriori.

🌆 La voce delle città

Per la prima volta quest'anno, le città hanno partecipato attivamente, vantando oltre 200 rappresentanti, tra cui sindaci e amministratori. Le città spesso superano le nazioni nella transizione.

Le città sono responsabili del 70% delle emissioni climalteranti a livello globale, e sono inoltre casa per più del 54% della popolazione, dato destinato ancora a crescere molto rapidamente.

Proprio per il ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico, le città spesso hanno obiettivi di transizione molto più ambiziosi dei loro stessi stati: il 75% delle città C40, una rete di 96 città che contribuiscono al 20% del PIL globale, sta riducendo le emissioni più velocemente dei singoli stati di appartenenza.

➔ Per chi opera nel mondo del Real Estate questo è un chiaro dato indicativo su come ogni progetto e sviluppo che vada ad inserirsi in un contesto urbano debba già oggi rispondere a standard NetZero. Condurre un’analisi dei rischi climatici e dei rischi di transizione in fase di fattibilità progettuale evita che lo sviluppo possa poi perdere valore nel breve periodo.

📜 Outcome: "Transitioning away from fossil fuels, by 2050"

Durante l'ultima plenaria di COP28, è stato approvato il testo finale risultato dei negoziati.

Per la prima volta nel testo finale di una COP vengono effettivamente citati i combustibili fossili, e nonostante si fosse a Dubai, l'introduzione dell'espressione "allontanamento graduale dai combustibili fossili" sta sottolineare come ormai persino i Paesi petroliferi produttori riconoscono la necessità impellente di questa transizione. A segnare questo momento un riconoscimento ufficiale e tanto atteso sulla causa radice della crisi climatica, segnando uno spostamento decisivo nella consapevolezza globale.

COP28 ha lasciato sicuramente un segno nella lotta contro i cambiamenti climatici e le misure approvate devono guidarci verso un futuro sostenibile ed equo. Per rendere reali ed effettivi tutti gli impegni sanciti dal testo di COP28 sarà necessario l’impegno di tutti: stati, aziende e cittadini.

➔ Ogni azione da qui in avanti dovrà avere come obiettivo ultimo il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, attraverso una “transizione in uscita dalle fonti fossili nei sistemi energetici, in un modo ordinato ed equo, accelerando l’azione in questo decennio critico, per raggiungere le emissioni zero nel 2050 seguendo la scienza”.

Insieme, intraprendiamo questo viaggio trasformativo, senza lasciare indietro nessuno.

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December 18, 2023
Attualità
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December 18, 2023

Riflessioni su #COP28

Solo pochi giorni fa si sono ufficialmente chiuse le porte della COP28 a Dubai. Facendo un passo indietro e riflettendo sul vortice di argomenti affrontati durante le due settimane di negoziati intergovernativi, è evidente come la conferenza di quest'anno abbia segnato importanti traguardi.

Adesso, per avere risultati concreti, bisognerà applicarli effettivamente nelle politiche di ogni stato, tracciando la strada per una transizione rapida e giusta entro il 2050.

🌍 Fondo Loss and Damage

È stato istituito il fondo perdita e danni: circa 700 milioni a tutela di tutti quei Paesi meno responsabili delle emissioni climalteranti, ma allo stesso tempo più vulnerabili agli impatti avversi dei cambiamenti climatici.

Le stime sui danni previsti a causa del cambiamento climatico ammontano però a cifre ben più alte: sono 580 miliardi i fondi necessari ad affrontare le sfide di transizione e mitigazione.

➔ Gli stati e il settore Real Estate con i suoi asset dovranno pensare molto rapidamente a come adattarsi in maniera tempestiva a questi danni e prevenirne di ulteriori.

🌆 La voce delle città

Per la prima volta quest'anno, le città hanno partecipato attivamente, vantando oltre 200 rappresentanti, tra cui sindaci e amministratori. Le città spesso superano le nazioni nella transizione.

Le città sono responsabili del 70% delle emissioni climalteranti a livello globale, e sono inoltre casa per più del 54% della popolazione, dato destinato ancora a crescere molto rapidamente.

Proprio per il ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico, le città spesso hanno obiettivi di transizione molto più ambiziosi dei loro stessi stati: il 75% delle città C40, una rete di 96 città che contribuiscono al 20% del PIL globale, sta riducendo le emissioni più velocemente dei singoli stati di appartenenza.

➔ Per chi opera nel mondo del Real Estate questo è un chiaro dato indicativo su come ogni progetto e sviluppo che vada ad inserirsi in un contesto urbano debba già oggi rispondere a standard NetZero. Condurre un’analisi dei rischi climatici e dei rischi di transizione in fase di fattibilità progettuale evita che lo sviluppo possa poi perdere valore nel breve periodo.

📜 Outcome: "Transitioning away from fossil fuels, by 2050"

Durante l'ultima plenaria di COP28, è stato approvato il testo finale risultato dei negoziati.

Per la prima volta nel testo finale di una COP vengono effettivamente citati i combustibili fossili, e nonostante si fosse a Dubai, l'introduzione dell'espressione "allontanamento graduale dai combustibili fossili" sta sottolineare come ormai persino i Paesi petroliferi produttori riconoscono la necessità impellente di questa transizione. A segnare questo momento un riconoscimento ufficiale e tanto atteso sulla causa radice della crisi climatica, segnando uno spostamento decisivo nella consapevolezza globale.

COP28 ha lasciato sicuramente un segno nella lotta contro i cambiamenti climatici e le misure approvate devono guidarci verso un futuro sostenibile ed equo. Per rendere reali ed effettivi tutti gli impegni sanciti dal testo di COP28 sarà necessario l’impegno di tutti: stati, aziende e cittadini.

➔ Ogni azione da qui in avanti dovrà avere come obiettivo ultimo il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, attraverso una “transizione in uscita dalle fonti fossili nei sistemi energetici, in un modo ordinato ed equo, accelerando l’azione in questo decennio critico, per raggiungere le emissioni zero nel 2050 seguendo la scienza”.

Insieme, intraprendiamo questo viaggio trasformativo, senza lasciare indietro nessuno.

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December 18, 2023
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