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WHAT’S LEFT

Ingenium
23/7/2019
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Redazione
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Quello che è rimasto delle vostre estati lo abbiamo raccolto, sfogliato e messo nella libreria. Ma il progetto non è concluso. WHAT’S LEFT continua la sua indagine stagionale che coinvolge voi prima di tutto e, di nuovo, i luoghi che attraverserete durante le vostre vacanze.

Ma andiamo con ordine. 

L’estate scorsa siete stati invitati a mandarci le foto dei luoghi che avete scelto per il riposo, posti che hanno lasciato un’impronta sul vostro percepito.

Quest’anno il processo è inverso: ci concentreremo sulle tracce dell’uomo nello spazio.

WHAT'S LEFT Ingenium vuole collezionare immagini di soluzioni di qualità che si discostano dal concetto comune di progetto.

Raccoglieremo opere anonime, interventi non catalogabili, che lascino intravedere la qualità intrinseca dell'uomo, il barlume dell'ingenium*.

*Ingenium | (lat. ingĕniu) comp. di in ovvero “dentro” e di un derivato del verbo gĭgnere “generare” (V. gènio). Col significato originale di “Disposizione naturale dello spirito” e poi “invenzione”, come si può dedurre anche dal derivato ingegnōsu(m) “abile, capace, pieno di ingegno” […] Ingegnarsi “escogitare” è un derivato del latino medievale di ingĕnium.

Siamo alla ricerca di INGENIUM: primitivo o sofisticato, permanente o temporaneo, nascosto negli angoli più remoti o nel centro di una metropoli affollata, nessun limite geografico, cronologico, né di scala. Interventi sconosciuti, anonimi, non autoriali, veri e propri progetti non-pedigreed**, che racchiudano una risposta perfetta a un’esigenza.

Una struttura elementare coperta da paglia getta ombra sul terreno, quattro sedie da salotto arredano una pensilina del bus in un paesino sperduto, Zanzibar dall’alto ci appare puntinata, una variazione spontanea su una tipologia abitativa definita.

Cosa devi fare? Stessa spiaggia stesso mare


La modalità sarà identica a quella della scorsa estate, quindi:

  • Scatta la tua foto in formato quadrato (1:1)
  • Scrivi una didascalia libera con location e data
  • Postala su Instagram taggando @what.s.left oppure inviala a whatsleft@l22.it completa di dida

What’s Left riposterà la tua foto e la raccoglieremo nel secondo volume.

Note:

* Dal Dizionario etimologico della lingua italiana (DELI), di Manlio Cortellazzo e Paolo Zolli, Zanichelli editore, ed. 1999

**termine preso in prestito da B. Rudofsky.
Testo e foto (1,3): B. Rudofsky, Architecture Without Architects, MoMA, NewYork, 1964.         "[…] Architecture Without Architects attempts to break down our narrow concepts of the art of building by introducing the unfamiliar world of non-pedigreed architecture. It is so little known that we don't even have a name for it. For want of a generic label, we shall call it vernacular, anonymous, spontaneous, indigenous, rural, as the case may be."

July 23, 2019
Cultura
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