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The City we Have in Mind #2

Cambiamenti strutturali
2/7/2020
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Dopo il primo incontro del 7 Maggio scorso, è emersa nettamente l’urgenza di tornare sulle tematiche centrali sollevate dal dibattito.

Oggi la curva pandemica sembra appiattirsi, o rallentare, fino a scomparire in alcune aree del mondo. Altrove, all’opposto, la crisi è intensa e ancora in piena espansione. Se l’Unione Europea, come quasi tutti gli altri paesi del mondo, sembra decisa a lanciare un vasto piano di recupero dell’economia, non è ancora ben chiaro dove questi sforzi saranno esattamente rivolti.

‘The City We Have in Mind’, insieme ai temi discussi, potrebbe trovare un forte sostegno, in questo momento, grazie alla nuova attenzione del mondo della finanza su alcuni improrogabili cambiamenti strutturali, messi a nudo dalla crisi sanitaria.

Il tessuto urbano, la qualità interna degli edifici, la natura ‘addomesticata’ e il mondo naturale, le catene alimentari, il paesaggio agricolo, ebbene, tutti questi nodi appartengono alla stessa trama. Nel frattempo, il mondo rimane sotto la pressione del riscaldamento globale, i cui devastanti esiti si avvicinano rapidamente. Infine, non dimentichiamo che il COVID-19 non è scomparso. Probabilmente, il virus farà ritorno, nell’autunno, anche dove sembra essersi nascosto, quando le persone torneranno ad utilizzare molto di più gli spazi interni.

Bloccati in questo stretto e sconfortevole perimetro, allora, perché non provare insieme ad individuare cinque priorità, ovvero cinque immagini dalla città del futuro, in modo da influenzare l’utilizzo dei fondi per il recupero dell’economia che le Istituzioni Europee, e gli Stati, stanno per investire?

Durante la conferenza web che stiamo per organizzare per il 16 Luglio prossimo, dodici studiosi, architetti, pianificatori, proveranno a condividere la loro visione del futuro della città.  


Ognuno di loro avrà cinque minuti per presentare le cinque immagini o parole chiave, e alla fine del flusso di immagini, un dibattito concluderà la presentazione per provare a riassumere, in qualche modo, i filoni principali emersi, per provare a indicare un percorso condiviso di cambiamento.

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IL PANEL DEI RELATORI

Introduce

Adolfo Suarez | Partner Lombardini22,Direttore di L22 Retail e L22 Living, Milano

Intervengono

Richard Sennett | Sociologo, criticoletterario, scrittore e professore presso la London School of Economics e laNew York University, UK e New York
Davide Ruzzon | Direttore TUNED - Direttore NAAD Master Iuav - POLI.Design, Milano e Venezia
Eve Edelstein | Architetto, neuroscenziata, co-fondatrice di Clinicians for Design, San Francisco
Colin Ellard | Neuroscienziato cognitivo presso l’Università di Waterloo e Direttore di "Urban Realities Laboratory", Waterloo
Giangi Franz | Professore Sostenibilità e Sviluppo Locale presso l’Università di Ferrara, Ferrara
Sarah Williams Goldhagen | Giornalista, scrittrice e critica di arte e architettura,New York
Harriet Harris | Preside della Pratt School of Architecture di Brooklyn, New York
Susan Magsamen | Direttrice esecutiva dell’International Arts + Mind Lab Brain Science Institute, Johns Hopkins, Baltimora
Alessandro Melis | Curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2020, Venezia
Elisabeth Merk | Assessore Urbanistica, Monaco
Upali Nanda | Direttrice di ricerca HKS Inc., Detroit
Itai Palti | Direttore HUME, fondatore The Centre for Conscious Design, UK
Jagan Shah | Consigliere per l’infrastruttura presso DFID, Nuova Delhi

L’evento è organizzato da Davide Ruzzon, direttoreTUNED e promosso da Lombardini22 e Conscious Cities.

Per informazioni e iscrizioni scrivete a eventi@lombardini22.com

Scarica il Position Paper qui

Con noi in questo progetto

July 2, 2020
Cultura
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Unione, aggregazione e contaminazione ci fanno crescere ogni giorno in questo magico laboratorio di idee.