Magazine by

Sarca 222, pieni e vuoti

L’edificio dinamico nel quartiere Bicocca
7/5/2020
Written by
Share:

Una trama di cornici metalliche ed elementi vetrati aggiorna l’immagine urbana di un immobile industriale degli anni Sessanta, già rinnovato all’inizio degli anni Duemila, con un semplice rivestimento esteriore in vetro.

 

Oggi Sarca 222 è un edificio che propaga luce, un corpo dinamico, in armonia con l’evoluzione del quartiere della Bicocca, nella periferia nord-orientale di Milano, cuore dell’area industriale rapidamente costituita nei primi del Novecento che, per molti decenni, ha rappresentato uno dei simboli dell’industria lombarda.

La ristrutturazione firmata da Lombardini22 nasce da dentro, dall’intervento di riqualificazione dell’ingresso e della corte, compiuto da DEGW, cui è seguita la realizzazione di un nuovo rivestimento esterno, progettato da L22Urban & Building, che valorizza la scansione dei moduli in facciata e detta un ritmo di pieno e vuoto.

L’edificio,composto da tre piani fuori terra, è interamente destinato a laboratori e uffici. Il piano interrato è invece occupato da un’autorimessa e dai locali tecnici.

Gli interventi di riqualificazione dell’ingresso sono consistiti nella realizzazione di un nuovo accesso più comodo e luminoso, all’insegna di parole chiave della progettazione d’interni firmata DEGW: identità ed eleganza, sosta e respiro.

 

Una pannellatura di leggeri listelli lignei conduce ospiti e visitatori dall’ingresso alla reception,dove il gioco di listelli è ripreso come segno distintivo nella zona dove è stato posizionato il semplice bancone della reception: bianco con un inserto ligneo a richiamare il fil rouge dell’ambiente dedicato all’accoglienza.

 

La tonalità grigia di arredi e rivestimenti crea un immediato legame con la facciata firmata da L22 Urban & Building e con la corte interna riprogettata ex novo da DEGW come luogo di aggregazione per tutto l’edificio, concepita come estensione naturale del nuovo ingresso e della sua atmosfera, ora calda e accogliente.

 

Le facciate esterne dell’immobile presentavano un basamento rivestito in lastre di grès colore grigio antracite e si sviluppavano con un’alternanza ritmica di lesene verticali e porzioni in muratura in colore grigio chiaro e serramenti.

Vi si aggiungeva un secondo livello esterno di pannelli vetrati disposti a scacchiera su tutti i fronti e ancorati alla facciata in muratura mediante rotules in acciaio. La colorazione delle facciate era in grigio chiaro, creando un forte contrasto con il basamento e contribuendo a rendere visibili crepe e danneggiamenti di intonaco.

L’intervento di L22 Urban & Building ha riguardato innanzitutto il risanamento degli intonaci, la pulizia e la tinteggiatura di tutte le porzioni opache a vista concolore grigio scuro in continuità con il basamento.

Intorno a ciascun pannello vetrato è stata installata una cornice metallica dello stesso grigio scuro della facciata, che ha reso dinamica la superficie ritmata secondo una cadenza di pieni e vuoti. Inoltre, son state utilizzate pellicole riflettenti per aggiungere luminosità al building.

Il progetto è consistito anche nella rimozione di alcuni elementi decorativi metallici che,senza rispondere ad alcuna funzione, erano dislocati sui quattro fronti. Il portale di ingresso sul fronte Sud è stato poi mantenuto di colore bianco per meglio identificare l’ingresso principale all’edificio, di per sé poco visibile in quanto laterale alla strada di accesso.

L’intervento ha dato maggiore carattere all’articolazione delle facciate rendendo l’immagine complessiva più attuale e affine agli edifici circostanti con cui l’architettura rinnovata si specchia e si integra sia nella colorazione sia nei materiali.

 

Alessandro Adamo, director di DEGW e partner Lombardini22, ha spiegato gli obiettivi del rinnovamento complessivo dell’edificio di viale Sarca: 

“È un progetto che nasce dall’interno: ci siamo concentrati per prima cosa sugli interni,frazionando gli spazi e cercando di aumentarne la funzionalità. Poi siamo passati alla pelle, che volevamo fosse riconoscibile dalla strada. è stato fatto un vero e proprio‘lifting’ alla facciata, un rinnovamento per creare una texture diversa,movimentata. Volevamo dare una nuova immagine al building, curando anche gli spazi esterni, come la corte.

Da building mono-tenant molto connotato con il brand – il palazzo era la vecchia sede di Prysmian – è diventato un building multi-tenant, aumentandone il valore sul mercato. Con questa operazione abbiamo contribuito a (ri)valorizzare il patrimonio immobiliare della proprietà. Abbiamo inoltre collaborato con uno dei nuovi tenant – Prometeon – di cui abbiamo realizzato il fit-out degli uffici.”

May 7, 2020
Progetti
Written by
Share:
Unione, aggregazione e contaminazione ci fanno crescere ogni giorno in questo magico laboratorio di idee.