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La nuova sede di Oracle Italia a Roma

Una “nuvola” dinamica per il team working
9/1/2018
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DEGW e Oracle Italia: un rapporto di lunga data che si consolida con un nuovo eccellente risultato. Un progetto che punta sul cloud e coniuga smart working, tecnologia, benessere a 360 gradi delle persone e work-life balance con soluzioni innovative di space planning e design degli interni.

Smart Cloud

Una nuvola di dinamicità e innovazione, di comfort e senso d’accoglienza, di condivisione e collaborazione, di solidità e leadership, di tecnologia, sobrietà e freschezza, e anche di italianità: queste le parole chiave che caratterizzano gli spazi della nuova sede Oracle Italia a Roma. Ed è la nuvola, il Cloud, il main concept che sintetizza il senso generale di tutto il progetto, con i suoi valori di leggerezza, accessibilità e velocità.

Un progetto con cui DEGW rinforza il rapporto con Oracle Italia, un rapporto di lunga data ma che oggi, dopo la sede di Milano progettata nel 2009, si consolida con un nuovo eccellente risultato che sviluppa ulteriormente i principi innovativi che hanno guidato l’esperienza milanese e li estende alla capitale e al resto d’Italia.

Il contesto e il work-life balance

La nuova sede Oracle Italia sorge all’interno del quartiere romano EUR, in un business district denso di storia e in continua evoluzione, vivo e ricco di facilities per il leisure, lo shopping, la cultura, il fitness.

Il building è un multitenant, di cui Oracle Italia occupa quattro piani (dal 3° al 6°), a pianta rettangolare con due ampi patii interni ai lati del nucleo centrale, che raccoglie i collegamenti verticali e i servizi igienici, e un corpo “satellite” collegato. Circa 6.000 mq di superficie ridisegnati da un progetto sartoriale ritagliato su misura dell’organizzazione, delle peculiarità dei team e delle esigenze delle persone: un progetto smart che fa del work-life balance un obiettivo primario, senza delegarlo alla ricchezza dei servizi esterni offerti dal quartiere ma integrando quella ricchezza all’interno dei suoi spazi con grande attenzione nei confronti del personale.

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Ne nasce un ambiente piacevole e stimolante: un workflow aperto nelle postazioni operative e arricchito da numerosi spazi di supporto, ma soprattutto accompagnato da aree speciali dedicate al benessere del corpo e dello spirito.

Sono la Play room (al quarto piano del corpo “satellite”), un’area ludica pensata per stimolare l’aggregazione e le relazioni tra colleghi; la Fitness area e Meditation room (al terzo piano del “satellite”), dotata di tapis roulant, vogatore, cyclette, spalliera ecc. e completata con un blocco docce dedicato, spogliatoi e armadietti; i terrazzi attrezzati (ai piani 5° e 6°) aperti a incontri informali o momenti di relax; i locali doccia in tutti i servizi igienici dei piani 3°, 4° e 5°; l’infermeria e una sala dedicata alle visite oculistiche al 3° piano: un insieme ideato per semplificare e migliorare non solo il lavoro individuale e collaborativo, l’aggregazione e l’accoglienza di clienti e partner, ma anche il leisure e la tutela della salute 

Un workplace dinamico tra funzionalità, design e tecnologia

Con circa 300 postazioni per 450 persone, la nuova sede Oracle Italia ha un livello di sharing molto alto ma già presente nella cultura organizzativa dell’azienda, che è sicuramente molto avanzata. La consulenza DEGW è stata quindi soft, ha recepito il brief e le linee guida corporate, ma le ha comunque declinate in un insieme innovativo di concetti formali che – sotto la regia esperta di Giuseppe Pepe, design leader DEGW, e l’esperienza progettuale di Valeria Romanelli, senjor architect DEGW, entrambi già coinvolti nel progetto della sede milanese – integra i principi di space planning e di interior design in spazi chiari, molteplici e coerenti tra loro.

Alle 239 postazioni di lavoro standard, allestite con scrivanie regolabili in altezza e sedute operative ergonomiche (supportate da lockers con combinazioni digitali differenti in funzione della tipologia di postazione, assegnata o condivisa), si accompagnano spazi come il drop-in space, ideale come postazione temporanea per colleghi di altri piani e/o altre sedi, e una ricca articolazione di aree collaborative: dagli spazi open destinati all’attività di team o all’incontro one-to-one con varie tipologie di arredo, agli oltre 50 ambienti differenziati tra sale riunioni classiche (di cui 7 riconfigurabili), sale video conferenza, phone booth, demo room e huddle room (quest’ultime alternative alle classiche sale riunioni, allestite con poltroncine e piccoli tavoli di appoggio per incontri semplici e informali con clienti o colleghi).

Completano il quadro ambienti multifunzionali più liberi da schemi d’uso, come le aree lounge lungo le terrazze del 5° piano, le aree break (in ogni piano) e il Customer Visit Center cui sono interamente dedicati gli spazi del 6° piano: progettato secondo criteri di flessibilità, dotato di sale riunioni riconfigurabili (con capienza fino a 90 posti) e spazi catering riservati all’allestimento di coffee break e buffet lunch, è un ampio spazio di rappresentanza dove ospiti, clienti e partner possono partecipare a eventi, conferenze o incontri più destrutturati sulle terrazze.

Il design, legato al concept del Cloud inteso come avvolgente nuvola connettiva di dati e informazioni, ne declina il tema (non senza un po’ di sana ironia) in un senso sottilmente meteorologico. 

Un meteo variabile che nella reception accoglie le persone con la turbolenza di un cielo reso inquieto da un “hurricane” imminente (nelle curve sinuose delle velette in mdf a soffitto), nell’open space rimanda al concetto di “open air”, negli spazi collaborativi è uno “storm” (di cervelli, ovviamente), nei luoghi di privacy protegge con l’offuscamento della nebbia (“fog”), nelle concentration room favorisce l’isolamento individuale in “air bubble” e nelle aree relax invita al respiro (“breath”). 

È comunque un meteo piacevole e caldo, come tutto il mood degli spazi interni che, caratterizzati dal legno e da materiali e colori soft e naturali, sono improntati a una domesticità diffusa. Le eccellenze italiane identificano le break area ai diversi piani: Design al 3°, Fashion al 4°, Food al 5° dove è presente anche un’ampia kitchenette, collocata nel corpo “satellite” e arredata con 24 posti a sedere, che rimanda al tema del Landscape. Mentre la città di Roma, con la sua lunga storia, suggerisce la toponomastica degli spazi meeting: e così le varie sale riunioni prendono nome dai colli romani e dai panorami, dai quartieri e dai rioni, dalle piazze e dalle ville, dai monumenti e infine, nel Customer Visit Center, dai re e dagli imperatori.

In un articolato concept che mescola locale e globale, antichità e futuro, ogni scelta progettuale è stata accuratamente valutata dal punto di vista della performance tecnica. 

Particolare attenzione è stata rivolta all’acustica, nei raccordi di facciata, nei pannelli interni, nei controsoffitti fonoassorbenti, nei pavimenti: questi tutti in moquette eccetto il 6° piano dove sono in materiale vinilico lungo la circolazione (dall’effetto cemento con inserti legno) ma, sempre per ragioni acustiche, tornano in moquette nelle sale riunioni. I diversi spessori dei pavimenti, più consistenti nelle aree collaborative e di supporto, e i loro accostamenti di materiali e disegni diversi, danno alle superfici un effetto paesaggistico.

Altrettanto attento e sofisticato è il progetto impiantistico (M&E e audio-video) che governa il comfort ambientale, i sistemi di conference delle sale riunioni e le loro tecnologie di prenotazione in modalità self service (mentre alcune aree sono fruibili liberamente come le Huddle Room, i Phone Booth e le Collaborative area).

January 9, 2018
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Meno creatori, più compositori: noi architetti e ingegneri possiamo integrare competenze, armonizzando la nostra melodia con nuove scienze e tecnologie.