Magazine by

Centrale dell'Acqua Milano

Uno spazio dedicato ai saperi sull'acqua
6/9/2018
Written by
Share:

Un progetto sinergico, voluto da MM e firmato FUD e DEGW, trasforma la storica centrale di Cenisio nella Centrale dell'Acqua Milano. L'inaugurazione oggi, in via Cenisio 39.

Una delle più antiche centrali di pompaggio dell’acquedottomilanese - progettata sul finire del 1800 dall’ingegner Franco Minorini ed entratain funzione nel 1906 – oggi rende
fruibili a tutti i cittadini gli ambienti della centrale. Ricchi di storia, raccontano il grande lavoro di migliaia di professionisti alle prese con la risorsa più importante del pianeta.

Un luogo esperienziale e multifunzionale, aperto alla cittadinanza e agli studenti, dove concentrare una serie di azioni diversificate e interdisciplinari per far conoscere l’acqua pubblica. Dove incontrare i protagonisti di questo mondo, vivere laboratori interattivi, partecipare a
dibattiti e momenti di formazione, leggere e informarsi sulle qualità dell’acqua che sgorga dal rubinetto.

Il concept progettuale del team integrato FUD e DEGW - entrambi brand del Gruppo Lombardini22, specializzati rispettivamente in brand design e consulenza strategica per lo spazio ufficio - nasce dall’unione di due sistemi valoriali: quello architettonico della centrale e quello dell’elemento acqua.
Ne nasce un immaginario multilivello: liquido, trasparente, milanese, contemporaneo, connesso.

Un concept in cui gli stati dell’acqua – solido, liquido, gassoso – si sintetizzano in forme grafiche e diventano tre pattern identitari: Architettura, Acquedotto, Digital.

Dall’unione di architettura e acqua nasce anche la nuova palette cromatica, che alle diverse tonalità del blu associa i rossi dei mattoni che caratterizzano la facciata della storica centrale. Sono 5 le aree che compongono la user experience della Centrale dell’Acqua Milano. Un percorso immersive e flessibile a seconda delle necessità e della tipologia di visita (culturale, informativa, interattiva, didattica…).

Accoglienza

La reception dà il benvenuto e introduce gli ospiti agli spazi. È un luogo transitorio tra la dimensione solida (l’architettura appena attraversata) e quella liquida (il salone centrale con l’area pompe). Qui è possibile informarsi e sostare. 

Library

Spazio meeting dedicato a team di lavoro, incontri per piccoli gruppi o classi, e alla consultazione dei libri disponibili all’acquisto e al prestito.

Salone centrale

Nel vecchio locale pompe idriche, attraverso visori 3D, il visitatore è protagonista dell’originale operatività della centrale. Tre banner verticali riprendono i pattern degli stati dell’acqua, accompagnano il visitatore ed esaltano l’altezza e i dettagli dello spazio. L’architettura esistenze è valorizzata e resa funzionale da complementi d’arredo su misura, mentre un’immensa proiezione sulla parete centrale evoca immaginari subacquei. Dal ballatoio ci si sposta all’intero del salone per fruire della ricchezza dei suoi contenuti: storici, fotografici, cartacei e anche digitali. 

Area multifunzionale

Eventi, townhall, conferenze, spettacoli e workshop saranno possibili grazie alla flessibilità con cui è stato concepito questo luogo. È infatti in grado di riprodurre scenari totalmente differenti a seconda delle occasioni. Le pareti sono ricche di grafiche che raccontano della qualità dell’acqua e le analisi delle caratteristiche. Un nuovo soppalco ospiterà mostre e installazioni temporanee, la sua trasparenza permette la visione dell’area su cui è sospeso e un sorprendete affaccio sul locale pompe.

Virtual Reality

È la dimensione più gassosa (digital) della nuova centrale, in cui la tecnologia sorprende i visitatori e li coinvolge a 360 gradi in una esperienza virtuale, FUD e DEGW interpretano così una tematica centrale dell’oggi, che ha la necessità di radicarsi nella cultura e nella quotidianità di ogni cittadino. Un luogo ha la forza anche di sensibilizzare e informare, per contribuire agli sviluppi di scenari futuri.

Guarda su Flickr tutte le foto del progetto.

September 6, 2018
Progetti
Written by
Share:
Dobbiamo progettare in modo innovativo, per poterci voltare e vedere scenari futuri.