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Allianz Trieste

Rinnovamento per l’intera città
1/10/2019
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Il progetto diriqualificazione del complesso immobiliare di Largo Irneri a Trieste di proprietà Allianz rappresenta un’importante occasione di rinnovamento per l’intera città. Lo firma L22 Urban & Building, brand del Gruppo Lombardini22.

Il complesso, situato nell’area residenziale del quartiere San Vito, accanto alla zona verde di Sant’Andrea, è un progetto significativo per la città di Trieste. Nel 1987 si celebrò l’inaugurazione della sede del Lloyd Adriatico: l’imponente palazzo, progettato dagli architetti Celli e Tognon, fu definito, all’epoca, un “edificio per la città” per la coerenza con cui rifletteva lo stile architettonico della Trieste neoclassica sette-ottocentesca. Così veniva presentato il complesso – catalogabile nel linguaggio post-modernista/neoclassicista degli anni Ottanta – che oggi presenta evidenti segni del tempo.

L’intervento in corso si pone come caso emblematico di riqualificazione complessa e significativa (deep retrofitting) che si compone di molteplici elementi: rivisitazione funzionale e organizzativa, ammodernamento dell’immagine architettonica per meglio rappresentare la visione dell’azienda e i suoi valori, creazione di un ambiente lavorativo stimolante e funzionale e generale ottimizzazione del modello energetico dell’edificio – dall’efficientamento del sistema involucro alla minimizzazione dei consumi nei sistemi attivi terminali e di produzione.

Nel dettaglio, il rinnovamento del complesso condotto da L22 Urban & Building si è concentrato sugli edifici A e H.

L’immagine dell’edificio H è cambiata notevolmente, sia esternamente sia internamente grazie all’allargamento del corpo di fabbrica a includere la struttura perimetrale, che formava una sorta di colonnato esterno. L’ampliamento di superficie utile è resa possibile dalle demolizioni di alcuni porzioni volumetriche. Nell’edificio A nel febbraio 2017 è stato completato il circolo aziendale al terzo piano. All’inizio del 2020 saranno infine ultimate alcune opere esterne (la strada interna, le sistemazioni a verde).

Un’ulteriore sfida per i progettisti è rappresentata dal fatto che, nel periodo dedicato ai lavori, il numeroso personale della società rimane e rimarrà all’interno del complesso.

Il complesso si inserisce nell’urbanizzazione di qualità della zona, con un impatto considerevole dato dalla sua mole, dall’aspetto materico della struttura e da uno stilema non particolarmente sobrio. Proprio nella valutazione del suo impatto, il progetto di riqualificazione si pone l’obiettivo di una sostenibilità oggettiva e misurabile adeguando il complesso a quanto la normativa nazionale prevede dal punto di vista dell’efficientamento energetico della struttura e della climatizzazione degli spazi interni.

Per le sue caratteristiche costruttive e impiantistiche, associate a una volumetria considerevole, si trattava di un edificio energivoro, con diversi elementi di discomfort interno e una facciata poco performante. Specifica attenzione è stata quindi posta agli aspetti energetici con una visione allargata anche verso sistemi di certificazione sostenibile quali il LEED USGBC.

Spazi e funzioni

Il complesso edilizio, composto da un edificio principale a H e da due altri edifici sul retro (A e B), si inserisce in un’area di proprietà molto vasta, che comprende parcheggi seminterrati, aree di accesso e manovra e una porzione di parco a uso pubblico situato nella parte alta del complesso verso la via Locchi. Nella palazzina H sono collocati gli uffici, il ristorante, l’area client e la banca a piano terra.

Il progetto prevede anche alcune funzioni di supporto, dislocate nella palazzina A: l’auditorium, le sale conferenze al piano primo, la Sales Academy, le sale training per collaboratori e dipendenti, al secondo piano, all’ultimo e quarto piano, l’asilo, con ingresso dal parco verso la via Locchi, e la nuova Pinacoteca Giorgio Irneri e il circolo aziendale Allianz e la palestra al terzo piano completati nel 2017.

L’approccio strategico dell’intervento ha privilegiato la scelta di razionalizzare gli spazi massimizzando la superficie degli uffici nel corpo H e proponendo una sostanziale riorganizzazione funzionale separando le aree operative da quelle di supporto, a eccezione della caffetteria e dell’area client, che, direttamente collegate con la nuova hall di ingresso, sono concentrate al piano terra dell’edificio H.

La riqualificazione dell’edificio H

L’edificio H, principalmente destinato a uffici e al piano terra, a sinistra dell’ingresso principale, a caffetteria e area client, è potenziato nella sua funzione principale. L’immagine dell’edificio cambia notevolmente, sia esternamente sia internamente grazie all’allargamento del corpo di fabbrica a includere la struttura perimetrale, che formava una sorta di colonnato esterno. Lo spostamento della facciata all’esterno dei pilastri consente una miglior fruizione degli spazi creando, inoltre, un’immagine più leggera e trasparente.

Sulla copertura dei corpi H1 e H2 sono previsti dei canopy fotovoltaici con la doppia funzione di sostegno ai pannelli fotovoltaici necessari per rispettare le prescrizioni di legge in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili e di costituire il coronamento dell’edificio, donando proporzione ed equilibrio alle facciate.

L’ingresso principale da Largo Irneri ha subito un sostanziale ridefinizione, creando un’ampia e luminosa hall a doppia altezza, completamente vetrata e anticipata da una grande pensilina in acciaio e vetro che accoglie dalla scalinata principale e protegge il drop-off veicolare al piano.

La hall si presenta come una grande scatola in legno di rovere dalle particolari caratteristiche acustiche che incornicia l’Allianz Wall, simbolo, con il bancone reception, dell’accoglienza corporate dell’azienda.

Il vecchio concetto di mensa è stato sovvertito da un innesto di nuove funzioni, diventa un luogo di aggregazione e di incontro tra colleghi e clienti. Pensata per essere uno spazio aperto verso l’esterno, diventa uno spazio fluido e dinamico.

Interventi sulle facciate

Gli interventi sull’involucro dell’edificio rappresentano una parte sostanziale del progetto. Le nuove facciate definiscono il carattere contemporaneo dell’edificio contraddistinto da materiali nobili – vetro, legno, pietra, metallo – distinti in diverse tipologie a seconda della funzione che assolvono e in base alla parte di edificio che definiscono.

Le facciate vetrate sono applicate a tutte le zone destinate alla presenza di persone (edificio H e A), le facciate opache invece sono state applicate a tutti i corpi di collegamento o alle torri di chiusura delle ali. Vi è inoltre una tipologia di facciata semitrasparente utilizzata per il rivestimento di tutti i ponti di collegamento. Questo involucro è costituito da pannelli in policarbonato.

Allineato alla maglia strutturale esistente dell’edificio, il modulo di facciata dell’edificio H misura 160 cm, dimensione che ottimizza la suddivisione degli ambienti interni garantendo flessibilità nell’organizzazione degli spazi destinati alla presenza di persone, il modulo è a sua volta scomposto in una parte vetrata da 100 cm e un pannello in vetro retroverniciato da 60 cm posto in corrispondenza del box fancoil, elemento tecnico di climatizzazione integrato nel sistema facciata.

Questa soluzione consente di donare ritmo al prospetto mantenendo la parte vetrata a tutta altezza. Sul fronte principale questa tipologia è accoppiata a una doppia pelle vetrata composta da scandole di vetro che creano una prima schermatura fra interno ed esterno verso sud e verso il mare.

October 1, 2019
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